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Storia di rosciano

 



Parte dell’area della piattaforma Ortovita sarà suddivisa in particelle per realizzare 146 orti di 100 metri quadri ciascuno. Tali orti verranno affittati a chi vorrà cimentarsi nella coltivazione di frutta, verdure, ortaggi e altre coltivazioni.

Non solo pensionati o occupati che vogliono impiegare il loro tempo libero dedicandosi alla coltivazione di prodotti che porteranno sulle loro tavole garantendosi cibo sano e sicuro.
Non solo giovani in cerca di occupazione e che nel frattempo impiegano il tempo imparando a far crescere una pianta che darà i suoi buoni frutti, continuando a sentirsi costruttori del loro futuro. E che poi potrebbero trasformare le conoscenze acquisite in un vero e proprio lavoro imprenditoriale.
Non solo bambini e ragazzi delle scuole che hanno perso il contatto con la natura e che avranno la possibilità di tornare a conoscere il percorso che il cibo fa prima di arrivare sulle nostre tavole e quindi apprendere cos’è una sana alimentazione.
Ma potranno trovare giovamento anche persone che hanno perso il lavoro e che hanno una famiglia da accudire; persone che hanno intrapreso un percorso di recupero, come ex detenuti ed ex tossicodipendenti, se si innescherà la buona prassi della solidarietà per restituire dignità a chi momentaneamente si trova in un momento difficile. Enti istituzionali e aziende private sono coinvolti in questo processo di solidarietà.

Con “un euro al giorno hai l’orto intorno”
Il canone di locazione sarà pari a 1 euro al giorno e avrà durata annuale. Lo stesso canone comprende l’acqua di irrigazione, l’affiancamento di esperti in agricoltura per l’apprendimento di tecniche di coltivazione biologica, l’utilizzo di un casotto individuale per la rimessa degli attrezzi personali.
Per poter affittare un orto bisogna essere tesserati all’associazione Ortovita.

Coltivare un orto induce a rispettare il cibo e a non sprecarlo, all’amore per l’ambiente, alla socialità e convivialità.

È una grande occasione per conoscere persone che condividono gli stessi interessi, per scambiarsi idee ed esperienze, per trovare nuovi amici.

La coltivazione degli orti potrebbe inoltre fungere da terapia per liberarsi dallo stress quotidiano e per godere di relax in un’area wellness.

Favoriremo l’integrazione tra culture e generazioni differenti con una serie di attività: corsi di formazione al lavoro agrario, seminari e laboratori pratici tenuti da esperti. Gli anziani insegneranno ai giovani.
Incentiveremo l’economia dello scambio, l’antico baratto, con giornate di condivisione dei prodotti e giornate di ringraziamento durante le quali i prodotti che superano il fabbisogno individuale o familiare troveranno una destinazione.
Sensibilizzeremo alla biodiversità e alle pratiche sostenibili.
Promuoveremo i prodotti nelle loro stagioni con eventi di ritrovo, come la giornata delle fave, delle “marrocche”, della zucca, ecc.

• GESTIONE INTEGRATA DELL’ORTO: verrà stilato un regolamento formato da norme comportamentali che ciascun “ortista” dovrà sottoscrivere. Le norme riguarderanno le metodologie di coltivazione con divieto di utilizzo di pesticidi, diserbanti e prodotti inquinanti, e promuoveranno atteggiamenti volti al risparmio energetico, e rispetto per l’ambiente. Verrà favorita la biodiversità e la riscoperta di antiche cultivar in modo da poter creare anche un punto di riferimento per gli istituti di ricerca e di sperimentazione di agraria e biologia.
Si sperimenteranno "nuove" tecniche di coltivazione come l'agricoltura sinergica e la permacultura che si basano su principi dell'agricoltura naturale, che verranno approfonditi in seminari e laboratori organizzati nel centro.

L’agricoltura biologica sarà al centro di tutte le nostre azioni.
Coltivare con metodo biologico non significa solo evitare concimi e prodotti chimici, ma rispettare i cicli naturali del terreno e della natura. Nell’agricoltura biologica si coltiva il terreno, non la pianta in sé, cioè si punta alla fertilità del suolo. Il vero oggetto della coltivazione è la terra. L’idea dell'agricoltura convenzionale, invece, è che il terreno sia un substrato per far crescere le piante attraverso l’uso di prodotti chimici. In questo senso l’agricoltura biologica è sostenibile, perché punta anche al futuro del terreno attraverso la rotazione delle coltivazioni. L’agricoltura convenzionale ha invece degli obiettivi temporali legati alla produttività e alla monocoltura. 
Con l’agricoltura biologica il cibo non solo è più “pulito”, perché il terreno non è inquinato da pesticidi, è anche più buono perché lo stesso terreno non è solo substrato ma è vivo trattenendo più acqua ed ereditando i nutrienti delle colture precedenti

Gli orti saranno dotati di:
- impianto di irrigazione e punto acqua;
- casotto di 1 mq per la rimessa di attrezzi personali;
- recinzione divisoria tra gli orti di circa 1 metro;
- recinzione divisoria con le vie di passaggio di 2,20 metri e cancello.

Coltivare l’orto è un’arte, si recupera la memoria e l’identità, si apprendono le regole etiche.

I bambini che coltivano un orto imparano a recuperare il senso del tempo e il valore della cura. I "nativi digitali" non sono più abituati a giocare e a manipolare materiali semplici e presenti in natura poiché crescono tra videogiochi, cellulare, computer, estraniandosi in un mondo virtuale. Ciò rende difficile anche l'approccio genitore-figlio a causa di una scarsa comunicazione e incapacità da parte dei genitori di capire le emozioni dei propri figli. I bambini sono abituati al "tutto e subito" perdendo il senso dell'attesa. Scegliere piantine, vagare, zappare il terreno nei punti e nei tempi giusti, sporcarsi le mani e vedere crescere la vita giorno dopo giorno può essere un’esperienza da cui trarre un grande insegnamento.

Anche le persone diversamente abili potranno migliorare le loro condizioni di vita poiché "coltivare la terra" significa "coltivare se stessi".
Infatti secondo diversi studi approfonditi, prendersi cura di organismi viventi significa sviluppare un senso di responsabilità, abilità e di autostima tali da ritrovare una percezione positiva di se stessi e migliorare la qualità della vita. L'ortoterapia è un'attività riabilitativa a tutto tondo che coinvolge ad ampio raggio la società, a partire dai bambini fino ad arrivare agli anziani. Quest’attività stimola il movimento favorendo il coordinamento occhi-mani-braccia, l'incremento della forza e della resistenza e il movimento bilaterale. A livello psico-pedagogico studi del settore dimostrano che la natura, la terra e la sua cura migliorano le capacità di apprendimento stimolando la memoria, la concentrazione e l'orientamento spazio-temporale. Da non sottovalutare, inoltre, l'impatto emotivo che il contatto con la natura è in grado di trasmettere alla persona: si consideri che gli odori, le sensazioni, i suoni e i colori del paesaggio naturale sviluppano nella psiche umana un senso di pace, serenità e tranquillità tali da costituire una vera e propria medicina per molte patologie: dalle più comuni, come ansia, ipertensione, problemi motori o post-operatori, fino alla depressione, alla tossicodipendenza o a sindromi gravi come l’Alzheimer e l’autismo.

Coltivare un orto riporta l’attenzione sull’economia rurale per recuperare la consapevolezza del rapporto tra cibo, agricoltura, cambiamento climatico, salvaguardia della salute e dell’ambiente.


 

Orto Vita - Loc.tà Pescara Secca (S.P.84) , 65020 Rosciano(PE) - C.F. 91129780689 - info@ortovita.it